Domande

Bert Hellinger risponde

 sulla relazione di coppia

(dalla traduzione tedesca domande scelte a cura di Leopoldina De Varti)

– mio marito è andato via e vive con un’altra donna.-

–  come ti senti con questo meglio o peggio? Non hai un uomo meraviglioso che fa tutto per te? Molte volte quando si va con un altro uomo o con un’altra donna accade per amore,nasce da un accordo segreto, io guardo sempre l’effetto, quando c’è un effetto buono perché no? 

– non ho capito perché volevo questo.-

– per amore, per qualcun altro. Qualcuno della tua famiglia ha avuto lo stesso destino?

– la mia mamma si è separata e prima di sposarmi ho detto alla mamma che avrei potuto separarmi se non avesse funzionato,-

–  adesso la tua mamma sta meglio che ti sei separata anche tu? Questa è l’immagine. Guarda tua madre, e di a lei una parola: “peccato”.

–  Quello che possiamo vedere era una purificazione, una purificazione dello spirito, la purificazione è unita con il dolore spesso. All’inzio, prima si trattava della madre; sei stata purificata da paure nei confronti della madre e anche la madre è stata purificata da aspettative nei confronti della figlia e il movimento era di allontanarsi, e poi voltarsi e questa è una purificazione incredibile per la madre che ha lasciato libera la figlia e nello stesso momento si è liberata anche la madre per le sue cose e poi sei diventata pura per il tuo uomo, e lui si è sentito incredibilmente alleggerito. Altro non posso dire, era troppo bello. –

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– mio marito non si è mai preso la responsabilità della famiglia, nè del rapporto coniugale.-

–  L’uomo non può prendere le responsabilità, lo sai perché? Posso farti una domanda? Rispetti tuo marito?

Ti racconto una piccola storia. C’era una psicoterapeuta che aveva successo, era separata da suo marito, aveva due figli e diceva che il marito non si occupava di questi figli e lei doveva fare tutto da sola, allora le ho fatto la stessa domanda: lo rispetti? e la risposta è stata la stessa: no.

Allora le ho detto: è chiaro, lui non può prendersi alcuna responsabilità. Dopo un anno mi ha scritto una lettera, diceva: mio marito è andato in vacanza con i figli, è successo qualcosa nel frattempo.…..ci sono delle opportunità, gli uomini sono irresistibili se sono rispettati. –

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– non riesco a parlare a lungo con mio marito perché quando lo faccio mi prende il panico.-

–  metto in scena il panico, chi vuole fare il panico? ; sai che cosa significa panico? Sai che cosa si è mostrato qui?

È un senso di colpa e non ha nulla a che vedere con il marito. Viene messo in scena un uomo che guarda al panico. IL movimento dello Spirito è di incredibile profondità e bellezza, esso mostra che  tutto è grande a modo suo, è vita, così com’è, e questa è la grandezza, ma indipendentemente dalle idee che noi ci facciamo sulla felicità,

Lentamente impariamo a muoverci con grande rispetto nell’ambito del rapporto di coppia e anche con la necessaria serietà.                                               

Di che cosa si tratta nel rapporto di coppia? Della vita, ma anche della morte di entrambi. –

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– mio marito è morto nel 2000, ma io mi sento tutt’ora in coppia con lui.-

–  Sigmund Freud ha scritto un libro che è uscito solo in lingua inglese, è stato pubblicato solo negli anni 70, pochi psicanalisti lo conoscono, ma io l’ho visto in qualche parte in America e l’ho letto. Lui ha analizzato un amico americano, il presidente Wilson e allora hanno scritto insieme un libro, ma hanno organizzato che questo libro uscisse solo dopo la morte della vedova di Wilson, per questo motivo è stato pubblicato così tardi. E’ un bel libro, pieno di rispetto e di riguardo per tutti coloro che compaiono in questo libro. Scrive che la prima moglie di Wilson è morta e dopo un anno rgli si è sposato nuovamente.  Freud dice, che il fatto che lui si sia sposato solo un anno dopo la morte della prima moglie è indice del fatto che lui ha amato molto la prima moglie. È sorprendente, no? ma questa è una intuizione profonda. Devo aggiungere qualcosa d’altro?

 Maria Sophie è amica di una signora di Vienna che è stata sposata con un uomo abbastanza famoso, ma quest’uomo è già morto da quindici anni, hanno fatto una maschera mortuaria di lui e questa maschera è ancora sul suo letto….

Che cosa porta la vita ad  andare avanti? La morte, e proprio perché c’è la morte la vita va avanti, e quindi è bene che ci sia la morte ed è per questo che i morti possono essere morti e solo quando a loro è concesso di essere morti allora la vita può andare avanti. –

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– quando avevo otto anni sono entrato in seminario per farmi prete e sono uscito a diciotto anni, dopo due anni la mia ragazza che io non amavo, è rimasta incinta e ho fatto un matrimonio riparatore, quindi ho avuto altri due figli. Poi ho fatto il ginecologo, ma nella mia mente c’è una ossessione che era quella che io dovevo tornare in seminario tu es sacerdus in aeternum, questa è l’ossessione che continua. –

–  adesso mostro qualcosa di frivolo, quando qualcuno diventa sacerdote e vuole unirsi a Dio, chi rappresenta Dio nell’anima? È la madre. È scritto nella Bibbia che quando un uomo va da una donna deve abbandonare il padre e la madre, se questo non riesce perde la donna. –

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– Da nove anni non ho più una relazione di coppia stabile, non sono mai stata sposata.-

–  Un rapporto di coppia consiste in un reciproco dare e ricevere, all’inizio spesso si tratta in una relazione di coppia, quando tutti e due sono innamorati, pensano all’altro o pensano a sé stessi. Dal vostro ridere si capisce che è chiaro, è la aspettativa di ricevere finalmente quello che abbiamo desiderato di ricevere, specialmente quello che abbiamo desiderato di ricevere da nostra madre; siccome tutti e due hanno questa aspettativa, chi deve dare? Così crolla questa illusione. –

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– hai spiegato come un sistema familiare ha la precedenza sul vecchio, questo vale solo quando ci sono figli o basta una relazione per definirlo un nuovo sistema? –

–  solo quando ci sono dei figli, per le altre relazioni non è importante. Allora una scappatella, non ha la precedenza? E’ una domanda importante, solo se ci sono dei bambini ha queste conseguenze perché nascono delle nuove responsabilità.-

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– la difficoltà è che la relazione ha a che fare con l’attività lavorativa. –

–  come è per il lavoro? – ;–  male.-

      – e com’è per la relazione in rapporto a questo? – ;. – la relazione ne soffre.-

      – allora si separano le due cose. Va bene così? –

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– nove anni fa mi è venuta questa paralisi, e vorrei sapere con che cosa ha a che fare. – 

– avevo una crisi con mio marito. –

–  quale era la crisi? – ;– io ero così stressata e lui pensava che io non gli volessi più bene. –

che cosa gli dici con la tua paralisi? chiudi gli occhi, gli dici: ti tengo fermo, ti tengo stretto, e quale è la frase di soluzione? Lascia gli occhi chiusi, e dillo poi interiormente quando te lo dico, la frase è: io vado. La lascio qui, va bene? –

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– io sono separata da quindici anni e nonostante questo ho la sensazione di non essere ancora libera. –

–  E se poi sei libera cosa fai? – ; – Forse posso respirare meglio.-

– quindi tu in un certo qual modo devi ancora qualcosa a tuo marito, chiudi gli occhi, lo guardi, e gli dici: grazie, e poi gli dici: io ti libero dalle mie richieste. Adesso hai fatto un bel sospiro.-

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– sono stata sposata per venti anni, poi mi sono separata, ma ancora vivo con lui. –

–  siete separati, ma continuate a vivere insieme, come è? – ; – con grandi difficoltà, ma io non riesco ad andare via. – ;                                                  

 – come sta l’uomo ? – ; – male.-

puoi dirgli una frase. Chiudi gli occhi: la frase è: la mia parte migliore la lascio a te. –

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– non ho una buona relazione di coppia –

–  Una difficoltà della vita di coppia è quando si ha una immagine di quello che è giusto e di quello che è buono, quando abbiamo delle idee riguardo una relazione di coppia buona. Se io non ce l’ho, che cosa vuole dire? Pensando allo Spirito che muove tutto, ogni movimento che viene dallo Spirito è in ordine, è al suo posto, perché è mosso dallo Spirito. Per me vuol dire che nessuno può essere diverso da quello che è, e non possiamo nemmeno aspettarci che l’altro sia diverso da quello che è.

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– Sono molto arrabbiata con mio marito-

–  Che cosa significa veramente essere arrabbiati? se noi sentiamo sinceramente che cosa sentiamo quando siamo arrabbiati con qualcuno: “vorrei che questa persona morisse”, questo significa essere arrabbiati con qualcuno, sentiamo allora quanto questo sia contrario alla vita, e quale effetto questo ha sui rapporti in genere, se io poi sono arrabbiata solo con una persona posso amare ancora?

L’altro percepisce immediatamente che io sono arrabbiata con qualcuno, non è necessario che sia lui, può essere un altro, si percepisce immediatamente se io interiormente auguro la morte a qualcuno, e come questo si manifesta nel rapporto di coppia tra uomo e donna. Come ti senti quando pongo queste domande?…ma c’è ancora qualcosa, talvolta non è che siamo arrabbiati con qualcuno singolarmente, anche la nostra famiglia può essere arrabbiata con qualcuno, oppure la nostra famiglia può aver fatto qualcosa di male a qualcuno e noi siamo legati con questa famiglia; per fedeltà alla nostra famiglia noi siamo arrabbiati con qualcuno ed è difficile sciogliersi da questo essere arrabbiati con qualcuno.

Dico ancora qualcosa rispetto a questa situazione, nei rapporti c’è spesso qualcuno che agisce e l’altro che reagisce e colui che reagisce si arrabbia. In che modo si rimette l’ordine? In modo che colui che prima ha reagito agisca in modo che l’altro debba reagire, e questo è un modo per mettere i confini, dopo un po’ è così che diventa reciproco, uno prende una iniziativa, uno guida e l’altro concorda, poi l’altro di nuovo prende l’iniziativa e guida e il primo deve concordare che la guida cambia, si alterna, e così questi confini entrano in equilibrio.

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– Spesso litigo con la mia compagna –

–  come nasce una litigata?-  è sempre per la stessa cosa: un litigio nasce quando un limite non viene rispettato e con il litigio si mettono i nuovi limiti, poi c’è di nuovo la pace. Una volta uno è andato dal suo amico, ha suonato e l’amico è venuto ad aprire era tutto raggiante in viso, ha chiesto che cosa fosse successo, “Ho avuto un litigio con mia moglie” e per questo sei così raggiante? Si, dopo è molto più bello.”  in che modo viene definito un confine in modo nuovo? Attraverso un ritiro, ognuno crea uno spazio, tra lui e l’altro, tutti e due tastano dove sono i limiti e poi questo spazio viene riconosciuto.  in che modo si oltrepassa un limite? Attraverso una aspettativa, se io mi aspetto qualcosa che l’altro non mi può dare questo è un oltrepassare il limite. Allora per riprendere la relazione in modo nuovo, ritiro l’aspettativa.

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– Mi sento rifiutata da mio marito. Ogni cosa che propongo è un no –

–  che cosa accade quando rifiutiamo qualcuno? quale è il movimento interiore che porta a rifiutare l’altro? Possiamo rifiutare solamente qualcuno da cui abbiamo aspettato qualcosa, e questo qualcuno non ha risposto, forse perché non poteva o non doveva darcelo. Se io rinuncio a ciò che aspettavo da lui (o da lei) perché non ho nessuna pretesa finisce il rifiuto. E quando una persona rifiuta noi, che cosa succede? precisamente la stessa cosa: lui ha una aspettativa nei nostri confronti alla quale noi non possiamo rispondere.

– E cosa possiamo fare qui?

– E’ bene tracciare un confine e  tu dici a lui : – io sono qui e tu sei là- e questo è il segreto di una buona relazione di coppia, in generale di un buon rapporto, così che ognuno riconosce in ogni momento, che tu sei là e io sono qui. Quando questi limiti o questi confini vengono confusi c’è sempre un litigio, fini a quando i confini di nuovo sono chiariti.

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– Soffro perché mio marito non vuole più avere rapporti sessuali –

–  a te cosa è accaduto? – ; – un anno fa ho avuto un aborto spontaneo –

   – Da quello che abbiamo visto nella costellazione familiare, quando c’è un aborto, è che anche l’uomo è coinvolto. E’ possibile ora un

    rapporto sessuale tra i due? No, ormai è finita e spesso accade questo che dopo un aborto il rapporto sessuale finisce.

    Per qualche coppia c’è ancora una possibilità, ma solo se anche l’uomo vede il bambino abortito e gli dà un posto nel suo cuore.

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– Oltre all’aborto, quali sono gli eventi che possono creare problemi alla relazione di coppia? –

–  Dietro ad un problema di coppia ci può essere un bambino abortito, oppure,  prima ancora è accaduto qualcosa con la propria madre,      

   qualche cosa che aveva interrotto l’unione, ma nessuno ha colpa. Ci sono tante cose che accadono in una famiglia. Per esempio, quando c’è    

   stata una separazione precoce, come quando un bambino è stato in ospedale e la mamma non riusciva a visitarlo, o viceversa , la mamma è   

   stata allontanata dal bambino per vari motivi, allora l’unione viene interrotta e il bambino soffre e si arrabbia con la mamma. Questa è la   

   conseguenza di un amore interrotto. ……e quando nessuno si arrabbia, si tratta di irretimenti.

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– Mio marito è impotente –

– Posso dire come ci si comporta nel caso di una impotenza da parte dell’uomo. All’uomo manca la forza maschile. La stessa cosa vale per la donna che rifiuta il rapporto sessuale.

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– Si tratta di un abuso –

–  Nella parola abuso emergono tantissime emozioni ed è collegata anche l’idea che uno è cattivo e dall’altra parte c’è il bambino innocente,   

   questa idea viene subito mobilitata e allora non si può più fare nulla. Con l’uso di questa parola siamo spinti ad avere un determinato  

   atteggiamento e allora che possiamo fare? Io metto in scena un uomo come padre e un altro come figlio senza trattare un tema in particolare,  

   semplicemente come una dimostrazione. Naturalmente se lo mettiamo in scena si tratta sempre di una situazione concreta, entrambi vengono 

   spinti da un movimento concreto, ma sapere dove questo movimento si muove non è necessario, è semplicemente una dimostrazione.

  All’interno della famiglia, c’era un cattivo, un arrabbiato nei due? No entrambi erano irretiti. Questa è la differenza con il modo di 

   considerare comune, entrambi erano in un contesto più ampio ed erano in un ruolo di dovere, entrambi non liberi.

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